venerdì 28 febbraio 2014

Biscotti "occhi di bue" alle mandorle con marmellata di arance


Buongiorno a tutti!
Nonostante la giornata abbia molto di primaverile, nonostante il sole sia alto e io abbia fatto già un po' di giri tra supermercati vari alla ricerca di qualcosa che naturalmente non ho trovato.... questa mattina mi sento ancora  addormentata! Ma come si fa???
Mi sa che vado a prepararmi un caffè ma vi lascio in buona compagnia: frollini farciti alla marmellata, i primi che mi tentano dal classico vassoio di pasticcini variegati!
Molto semplici! Ho solo aggiunto un po' di mandorle alla frolla!
Ciao!


Biscotti "occhi di bue" alle mandorle con marmellata di arance

Ingredienti
120 g di farina 00
70 g di zucchero
25 g di mandorle spellate e tritate
40 g di burro freddo
1 uovo
1 cucchiaio di latte
1 pizzico di lievito in polvere
scorza grattugiata di 1/2 arancia
marmellata di arance per farcire

Procedimento
Prepariamo la frolla alle mandorle lavorando insieme tutti gli ingredienti e formiamo una palla compatta e liscia da riporre in frigo per 30 minuti.
Trascorso il tempo stendiamo la frolla e con le formine ricaviamo i 2 tipi di biscotti. Li trasferiamo su una teglia coperta di cartaforno e cuociamo a 200° per circa 15 minuti: devono risultare dorati. Una volta freddi li farciamo con la marmellata.



giovedì 27 febbraio 2014

Crostatine al cioccolato


C'è stato un periodo in cui affermavo con disinvoltura di non amare il cioccolato! 
Invece, se è perchè  nel tempo si cambia oppure perchè si acquisisce consapevolezza di aspetti che fino a quel momento erano rimasti nell'ombra, di recente mi ritrovo sempre più spesso a preparare dolci al cioccolato.
Poi effettivamente non sono il tipo di persona che di fronte ad una tavoletta di cioccolato (fondente o al latte che sia) non trova pace finchè non ne vede la fine! "Nature" non mi dice nulla, nei dolci invece mi piace sempre di più! E queste crostatine me lo hanno confermato!



Crostatine al cioccolato
Ingredienti per 10 crostatine (oppure per 1 crostata grande)

per la frolla
250 g di farina 00
125 g di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
50 g di burro
1 pizzico di lievito in polvere
1 cucchiaio di latte
essenza di vaniglia

per la crema al cioccolato
250 ml di latte
250 ml di panna fresca
100 g di cioccolato fondente
100 g di zucchero
20 g di burro
50 g di farina
1 bicchierino di rhum


Procedimento
Prepariamo la frolla: impastiamo con rapidità (per non far scaldare il burro) tutti gli  ingredienti e formiamo una palla compatta ed onogenea da riporre in frigo per mezz'ora coperta di pellicola.
Nel frattempo ci dedichiamo alla crema: scaldiamo latte e panna senza farli bollire, in un'altra casseruola uniamo zucchero, farina e cioccolato tritato, mescoliamo e vi versiamo il composto di panna e latte caldo, mescolando continuamente. Riportiamo sulla fiamma e mescolando facciamo addensare per 5 minuti circa.
Togliamo dal fuoco, uniamo il burro e il rhum e lasciamo intiepidire. 
Riprendiamo la frolla, la stendiamo e con un tagliapasta ricaviamo la base delle crostatine da trasferire negli stampini; cospargiamo con la crema al cioccolato ed inforniamo a 180° (forno già caldo) per circa 25 minuti.

Note
- La panna presente nella crema al cioccolato può essere sostituita dallo stesso quantitativo di latte, se vogliamo alleggerire la preparazione.
- La crema è buona anche servita in tazza, come dessert. Consideriamo che non ci sono le uova, utile quindi per chi volesse limitarne il consumo.
- Nel precedente post dedicato ai fritti di Carnevale volevo ricordarvi la ricetta delle mie frittelle di mele alla birra...me ne sono dimenticata, lo faccio adesso!




lunedì 24 febbraio 2014

Le cioffe, i fritti di Carnevale


Continua il trend ipercalorico!
Sull'onda dei cannoli siciliani pubblicati ieri, mi sono data alla frittura matta e disperatissima, tanto per citare Giacomo (Leopardi naturalmente)! 
Ieri ho veramente esagerato: ho preparato un fritto dolce e uno salato, ma ho pensato che se dovevo infestare casa con l'odore del fritto, tanto valeva farlo una volta per tutte!
Ora per un annetto almeno di fritti non voglio neanche sentirne parlare!

Passando alla ricetta di oggi, si tratta di una di quelle che con nomi vari e piccole differenze negli ingredienti, unisce tutta l'Italia! Da noi si chiamano cioffe, ma basta allontanarsi di pochi chilometri e diventano frappe o chiacchiere! Comunque, come le chiami chiami, non c'è Carnevale senza questi dolcetti fritti croccanti e friabili!
Vi racconto la mia versione!


Cioffe

Ingredienti 
(per un vassoio come quello della foto)
300 g di farina 00
2 uova grandi
30 g di zucchero semolato
30 g di burro
30 g di grappa
1 pizzico di sale
la scorza grattugiata di un'arancia
zucchero a velo (o miele) per rifinire
olio di semi per friggere

Procedimento
Disponiamo la farina setacciata a fontana e al centro raccogliamo le uova, il burro morbido e tutti gli altri ingredienti. Impastiamo fino a ottenere un panetto omogeneo e lo riponiamo in frigo per almeno 30 minuti coperto da pellicola. Riprendiamo la pasta, la stendiamo molto sottile col matterello e ritagliamo le cioffe della forma che preferiamo con una rotella. Friggiamo in abbondante olio di semi bollente: saranno pronte quando si formeranno le bollicine in superficie e prenderanno un bel clore dorato. Asciughiamo su carta assorbente e spolverizziamo di zucchero a velo.



domenica 23 febbraio 2014

Cannoli siciliani


Buongiorno!
Oggi ho deciso di preparere le cioffe (o frappe, o chiacchiere che dir si voglia....) in vista dell'ormai prossimo Carnevale. Ma prima di dedicarmi alla frittura... operazione di per sè poco gradevole, se non fosse che poi il risulato è quasi sempre molto buono da mangiare... posto la "mia" ricetta di un altro dolce fritto che a noi piace molto e che ci concediamo di solito in questo periodo dell'anno, pur non essendo propriamente carnevalesco (almeno credo), i cannoli siciliani.
Tra le tante ricette che si trovano on line e sui libri di cucina sono arrivata alla mia versione, quella che mi è piaciuta di più finora! Devo dire che le scorze erano molto più friabili e leggere di quanto le foto trasmettano...ma tant'è!
Io ho omesso il cacao nell'impasto, per questo le scorze risultano chiare! Se preferite aggiungetene un cucchiaio scarso agli altri ingredienti!
A domani! 
Buona domenica a tutti!


Cannoli siciliani
Ingredienti

per le scorze
200 g di farina 00
1 tuorlo d'uovo
1 noce di burro
vino bianco qb oppure Marsala
olio di arachidi per friggere

per il ripieno
600 g di ricotta di pecora
200 g di zucchero semolato
100 g di cioccolato fondente
scorzette di arancia candita per decorare.

Procedimento
Iniziamo impastando tutti gli ingredienti necessari alla preparazione delle scorze, versando tanto vino bianco quanto ne occorre per avere un impasto molto morbido ma lavorabile.
Lasciamo riposare l'impasto nel frigo per almeno mezz'ora; trascorso il tempo lo prendiamo e lo stendiamo col matterello in una sfoglia sottilissima. Con un disco tagliapasta ricaviamo le scorze da avvolgere attorno agli appositi stampi per cannoli. Sigilliamo bene i bordi aiutandoci con la chiara d'uovo che fungerà da collante. Friggiamo in abbondante olio bollente fino a doratura.
Prepariamo il ripieno lavorando con una forchetta ricotta precedentemente passata al setaccio e zucchero. Aggiungiamo successivamente il cioccolato tritato. Farciamo i cannoli all'ultimo momento, solo prima di servirli, per evitare che le scorze perdano croccantezza e completiamo con i canditi.




giovedì 20 febbraio 2014

Pasticcio di polenta con verza stufata e fontina

  
Buongiorno!
Oggi cercherò di riportare su livelli normali il tasso glicemico del mio blog che abbonda sempre di dolci, mannaggia!
La scusa è sempre la stessa: preparare qualcosa per la colazione! Poi invece finisce che nel corso della giornata le occasioni per concedersi una pausa "dolce" sono sempre tante, anche troppe!
Ora, non è che la ricetta di oggi sia propriamente leggera o dietetica, anzi....
E chiaro che questo pasticcio si può alleggerire a nostra discrezione: ma se omettiamo il burro o riduciamo la fontina la differenza si sente! Eccome se si sente!
Questo è un piatto che di solito preparo con il pane tostato al posto della polenta;  ho voluto sperimentare una versione alternativa, anche per far fuori un sacchetto di farina gialla che mi ero stancata di vedere in dispensa! Non cucino molto la polenta perchè di solito la mangio da mia madre.
Devo dire che la nuova versione è stata gradita, anche perchè  mi piace portare in tavola queste teglie in cui c'è tutto: primo, secondo e contorno! Hanno un che di famigliare!


Ora però abbiate pazienza! Queste giornate sono un po' piene: devo uscire per una commissione urgente e quando torno scrivo la ricetta!
Aspettatemi!!!

Finalmente un po' di calma! Ecco la ricetta:

Pasticcio di polenta con verza stufata alla cannella e Fontina

Ingredienti per 4 persone
200 g di farina gialla per polenta
1/2 verza
180 g di fontina d'Aosta
olio d'oliva
burro
brodo vegetale qb
1 spicchio d'aglio
sale e pepe
1 cucchiaio abbondante di Parmigiano grettugiato
una spruzzata di cannella 
1 litro scarso di acqua, per evitare che venga troppo compatta

Procedimento
Prepariamo la polenta come da abitudine, evitando di farla troppo compata. La lasciamo raffreddare in un contenitore. Affettiamo la verza in striscioline molto sottili che poi laveremo sotto l'acqua corrente, la facciamo sgocciolare e poi la trasferiamo in una casseruola dal fondo spesso o in una padella antiaderente con coperchio, assieme con olio, spicchio d'aglio schiacciato e un cucchiaio d'acqua. Stufiamo quindi la veza fino a cottura, saliamo e volendo aromatizziamo con pepe e una spolverata leggera di cannella. Trasferiamo la polenta su un tagliere, la affettiamo e disponiamo le fette su una teglia imburrata, cospargiamo la superficie della polenta con qualche fiocco di burro. Cospargiamo di verza stufata e versiamo qualche cucchiaio di brodo per evitare che la preparazione asciughi troppo. Copriamo con la fontina a dadini, spolveriamo di formaggio grattugiato e inforniamo a 180° per 15 minuti con della stagnola di copertura, infine inseriamo la funzione grill per 5 minuti, togliamo la stagnola e facciamo gratinare.

Note
Naturalmente questa ricetta è perfetta per riutilizzare polenta avanzata.



martedì 18 febbraio 2014

Ciambellone agli agrumi con yogurt e mandorle


Buongiorno, benritrovati!
Torno ad aggiornare il blog con un dolce di stagione: un ciambellone alto alto agli agrumi, con yogurt nell'impasto (morbidissimo) e lamelle di mandorle sulla superficie (croccante).
Il profumo di questa ciambella, accentuato dal Cointreau all'arancia, è indescrivibile: vale la pena di provarla!
Potete cuocerla nel forno come fate abitualmente, oppure come me optare per la cottura su fornello con la pentola-fornetto, che garantisce una lievitazione eccezionale.


E' anche semplicissima da fare: l'unico piccolo sforzo richiesto è di tradurre la mia ricetta che trovate in inglese su Cucchiaio.it. ....La scusa per mantenersi in esercizio!


Bene, non mi resta che salutarvi augurandovi una buona giornata!


venerdì 14 febbraio 2014

C'era una volta un cuore di brioche alla Nutella che si credeva un gatto....


La storia ha inizio una mattina di alcune settimane fa (primi di gennaio precisamente): mio marito deve acquistare del materiale da ufficio a sta per recarsi in una cartoleria fornitissima di tutto, anche di stampi da forno in carta, oltre che di vassoi, tovagliolini, sottotorte, et cetera et cetera.... 
Quindi una cartoleria ma anche un vero paradiso per chi ama pasticciare in cucina!
Mi rendo subito conto che tra "pochi mesi" è Pasqua e io non sono ancora fornita di stampi per colombe!!!....dopotutto si sa che il tempo vola!
Lui torna carico di stampi di tutte le forme: colombe, ciambelle, plumcake, addirittura panettoni (chi glielo dice che Natale è appena passato?)...e un cuore!
Ora, noi non siamo soliti festeggiare San Valentino! Ma con uno stampo a forma di cuore in giro per casa ormai da settimane non potevo esimermi dal rendere onore al dolce pensiero del mio consorte in maniera adeguata e in prossimità del giorno degli innamorati!
E già immaginavo il momento in cui gli avrei presentato un soffice cuore di brioche farcita alla Nutella...irresistibile sorpresa!
In realtà la brioche la sorpresa l'ha fatta a me, perchè quando l'ho tirata via dal forno del cuore non era rimasto nulla e sembrava in tutto e per tutto un volto felino! Ecco come ti saltano i programmi!
In compenso  la brioche era soffice e buona!


Brioche alla Nutella

Ingredienti
250 g di farina 00
250 g di farina Manitoba
150 g di pasta madre rinfrescata 2 volte (o anche 3)
90 g di zucchero
75 g di burro a temperatura ambiente
150 g di latte
120 g di acqua
1 cucchiaino di miele
2 tuorli + 1 chiara
scorza d'arancia grattugiata 
1 bacca di vaniglia (i semini)
1 cucchiaino scarso di sale
chiara d'uovo con poco latte per spennellare
Nutella


Procedimento
Dopo aver sciolto il lievito nell'acqua tiepida con il miele, iniziamo a preparare il nostro impasto alternando le farine setacciate agli altri ingredienti: versiamo metà del latte, parte dello zucchero e qualche cucchiaio di farina, ancora latte, altro zucchero e ancora farina, un tuorlo per volta poi la chiara e ancora farina....procediamo come per alcuni panettoni insomma.
Esauriremo tutti gli ingredienti in questo modo, lavorando continuamente l'impasto e cercando di mantenerlo incordato, lasciando per ultimi il burro e gli aromi.
Aggiungeremo il burro gradualmente a fiocchetti, aspettando sempre che sia assorbito quello precedente prima di aggiungerne altro.
Lasciamo lievitare l'impasto nel forno con la lucina accesa per 3/4 ore se vogliamo eseguire la brioche in giornata, altrimenti la poniamo nella parte più bassa del frigo fino al giorno dopo. A lievitazione avvenuta, oppure dopo aver riportato la brioche a temperatura ambiente formiamo le palline che conterranno la farcitura. Ogni pallina dovrà pesare 55 g: la appiattiamo, la farciamo con un cucchiaino di Nutella, la arrotoliamo delicatamente su sè stessa e sigilliamo verso il basso. Disponiamo le palline in una teglia (il mio cuore era piccolo e ne sono serviti 2) e lasciamo lievitare per un paio d'ore circa.
Spennelliamo di chiara d'uovo e latte e inforniamo a 180° fino a che risulterà dorata (circa 30 minuti).

Con questa ricetta partecipo al contest di Imma,  I dolci del cuore:




lunedì 10 febbraio 2014

Pane con yogurt e fiocchi di patate


Buongiorno a tutti!
Sarà che è lunedì! Sarà che mi sono alzata presto! Sarà che il maritino è partito per lavoro per qualche giorno! Sarà che fa freddo e il cielo è nuvoloso! Sarà che quando sono uscita alle 6:00 per accompagnare mio marito alla stazione ho trovato il secchio dell'umido che avevo messo fuori dal cancello scaraventato in giardino! Sarà che devo stirare! Sarà quel che sarà....ma questa mattina mi sento poco incline alle chiacchiere! Meno del solito!

Vi lascio la ricetta di un pane sorprendentemente buono!
L'ho immaginato e non ho potuto fare a meno di provarlo, ma pensavo temevo che yogurt e fiocchi di patate insieme avrebbero compromesso la croccantezza della crosta! 
E invece...che meraviglia!!!


Pane con yogurt e fiocchi di patate

Ingredienti
250 g di farina 0
250 g di farina Manitoba
180 g di lievito madre
150 g di yogurt intero (il mio era al gusto miele)
35 g di fiocchi di patate
100 g di latte
300 g di acqua 
1 cucchiaino di miele
12 g di sale

Procedimento
Prepariamo il purè: scaldiamo il latte con 150 g di acqua presi dal totale, vi sciogliamo i fiocchi di patate mescolando sul fuoco fino ad ottenere un composto denso. Lasciamo intiepidire.
Sciogliamo il lievito madre con il miele in 60 g di acqua tiepida (presa dalla rimanenza). Setacciamo le farine sul piano da lavoro e al centro raccogliamo il lievito sciolto nell'acqua, lo yogurt e il purè. Iniziamo ad impastare e aggiungiamo gradualmente acqua fino ad ottenere un impasto molto morbido ma sul quale è possibile effettuare qualche piega. Uniamo il sale e mettiamo a lievitare fino al raddoppio (il tempo dipenderà dalla temperatura).
A questo punto riprendiamo l'impasto, lo sgonfiamo delicatamente e pieghiamo più volte a 3 (i lembi esterni verso l'interno) e lasciamo riposare ancora per un'oretta. A questo punto formiamo il filone, ripiegando i lembi verso la parte inferiore, copriamo con un panno umido e lasciamo lievitare un paio d'ore circa.
Scaldiamo il forno a 220° con  all'interno un pentolino di acqua e la teglia su cui posizioneremo il pane, pratichiamo i tagli sul filone e inforniamo. Dopo 10 minuti togliamo l'acqua e portiamo la temperatura a 200°. Negli ultimi 10 minuti abbassiamo il forno a 180° e apriamo leggermente lo sportello per far uscire l'umidità in eccesso.
Occorrerano circa 50 minuti per la cottura, ma se vogliamo che la crosta rimanga bella croccantina lasciamo ancora qualche minuto a 160°.
Lasciamo raffreddare il pane nel forno con lo sportello semiaperto e in posizione verticale.

Note
- Il mio lievito NON era rinfrescato da almeno 5 giorni. L'ho preso dal frigo, l'ho lasciato a temperatura ambiente per un paio d'ore e ho fatto il pane.
- Se non avete i fiocchi di patate potete usare una piccola patata lessa.



domenica 9 febbraio 2014

Potatoes gnocchi with pork sausage souce


...Ovvero gnocchi di patate con sugo di salsiccia!

Diversamente da come potrebbe sembrare non mi sono svegliata strana 'sta mattina, dando i numeri in inglese!
E' che questa ricetta la trovate pubblicata sul sito de Il Cucchiaio d'Argento nella sezione recipes, quindi in inglese.

Andate a dare un'occhiata! Se non avete ancora deciso cosa prepare per il pranzo di oggi questa potrebbe essere un'idea!


Quelle che vedete nel sugo non sono polpette, ma pezzi di salsiccia senza pelle, appallottolati come se lo fossero! ...un sugo perfetto per accompagnare gli gnocchi di patate!

Vi auguro buona domenica e buon pranzo!
A domani!


venerdì 7 febbraio 2014

Torta "Savoiardo" allo zabaione


Buongiorno a tutti!
Oltre a presentarvi un dolce in vista del fine settimana, oggi vi dimostro come sono incapace di resistere di fronte ad una torta appena sfornata!
Oppure potremmo semplicemente attingere alla saggezza popolare, constatando che effettivamente la gatta frettolosa fa i gattini ciechi!
Capita quasi sempre così: dopo aver tirato fuori un dolce dal forno mi dico che è il caso di aspettare che si raffreddi un po' prima di tagliarlo...ma i buoni propositi durano pochi secondi! 
Mi ritrovo quasi subito col dolce capovolto nel tentativo si sformarlo o col coltello in mano, come in questo caso, per affettarlo!
Il risultato è che spesso comprometto l'estetica del dolce! Mannaggia la fretta!
La copertura Savoiardo che caratterizza questa torta insieme alla crema allo zabaione è croccantina appena uscita dal forno, ma poi "si rilassa" non crepandosi al taglio!
Bastava aspettare davvero pochi minuti e avrei avitato di rovinare la torta che comunque è buonissima! Poi io ho un debole per la crema allo zabaione!
Parlo di torta e non di crostata perchè pur partendo dalla ricetta della mia frolla per la preparazione della base, l'ho resa molto morbida con l'aggiunta di latte e lievito.
La copertura "savoiardo", di cui avevo letto spesso, è una di quelle cose che volevo provare da tempo e che sicuramente farò di nuovo!...quanto meno per prendermi la soddisfazione di snobbarla per qualche ora!


Torta "Savoiardo" allo zabaione

Per la crema allo zabaione trovate la ricetta qui, considerando che in questo caso, vista la doppia cottura, ho preferito aumentare di 20 g il quantitativo di Marsala e diminuire di 20 g il latte, onde evitare che si perdesse il sapore.

Per la base ho preparato un impasto morbido con:

250 g di farina 00
125 g di zucchero
1 tuorlo + un uovo
50 g di burro
1 cucchiaino di livito
i semini di mezza bacca di vaniglia
latte tanto quanto ne occorre per ottenere un impasto morbido ma lavorabile (qualche cucchiaio insomma)

Ho assemblato velocemente tutti gli ingredienti ( il burro dev'essere freddo a tocchetti) e ho fatto una palla aiutandomi con poca farina che ho avvolto nella pellicola e fatto riposare in frigo (30 minuti).


Per la copertura savoiardo occorrono:

2 uova
60 g di zucchero semolato
60 g di zucchero a velo
50 g di fecola di patate
50 g di farina 00
i semini di mezza bacca di vaniglia
1 pizzico di sale

Ho montato i rossi con lo zucchero semolato e il pizzico di sale e i bianchi  a neve fermissima con lo zucchero a velo. Ho unito i due composti senza smontarli, dal basso verso l'alto e gradualmente, e poi ho aggiunto la vaniglia e le due farine setacciate a cucchiaiate.

Assembliamo la torta: stendiamo l'impasto morbido direttamente nella teglia con le mani cercando di renderlo omogeneo e piatto, aggiungiamo la crema e infine la copertura.
Cuociamo a 170° sul ripiano più basso del forno per 45/50 minuti.



mercoledì 5 febbraio 2014

Cottage pie


Buongiorno a tutti!
Oggi facciamo un salto in Inghilterra per gustarci un piatto tradizionale ormai molto noto anche da noi,  la Cottage pie.
Si tratta di un pasticcio di carne macinata di manzo e patate gratinato in forno, un piatto unico gustoso e ricco. Ne esistono molte varianti come la Sheperd's pie, con carne d'agnello o la Fish pie, con il merluzzo. 
Mi sono divertita a cercare qualche notizia in rete relativa a questa ricetta: pare che abbia origini abbastanza antiche, risalenti a quando la coltivazione della patata venne introdotta in Inghilterra. 
Era uno dei prodotti più economici e accessibili per i contadini. Da qui deriverebbe al piatto il nome di "Cottage", in riferimento alla classica abitazione rurale inglese (esattamente il tipo di casa dove mi piacerebbe vivere!).
Era un piatto del riciclo: oltre alle patate finivano nella teglia gli arrosti della domenica tagliati a pezzetti.
Come avviene anche per i nostri piatti tradizionali, ne esistono un'infinità di varianti, almeno una a famiglia. Io avrei aggiunto alla carne anche i piselli, come si usa fare, ma non li avevo in casa!
Per il resto ho proceduto un po' a modo mio!
Vi lascio la ricetta e vi auguro una buona giornata!


Cottage pie

Ingredienti
600 g di patate farinose
500 g di carne macinata di manzo
olio d'oliva
1 carota
1 costa di sedano
1 piccola cipolla
3 o 4 cucchiai di passata di pomodoro
vino bianco per sfumare
1 noce di burro
1/2 bicchiere di latte
2 cucchiai di Parmigiano grattugiato
noce moscata
sale e pepe

Procedimento
Lessiamo le patate sbucciate partendo da acqua fredda.
In un'ampia padella rosoliamo la carne macinata, dopo aver fatto appassire gli odori tagliati a cubetti.
Saliamo e pepiamo la carne e deglassiamo il fondo col vino bianco. Aggiungiamo il pomodoro e lasciamo cuocere tenendo conto del fatto che il ragù dovrà essere morbido ma non liquido.
Una volta cotte le patate le riduciamo in purea e aggiungiamo burro, latte e Parmigiano. Saliamo e aromatizziamo con la noce moscata.
A questo punto trasferiamo la carne in una pirofila da forno leggermente unta di olio e ricopriamo la superficie con il purè distribuito uniformemente con la sac a poche.
Gratiniamo in dorno a 200° per una ventina di minuti. 

Note
Volendo aggiungere i piselli si possono cuocere a parte con olio e cipolla e aggiungere alla carne in un secondo momento.


lunedì 3 febbraio 2014

I grissini


Buongiorno a tutti!
Iniziamo la settimana con una ricetta da sgranocchiare.
Quando ho visto questi grissini sul blog di Lory ho deciso che presto li avrei fatti!
I suoi sono così belli e perfetti che proprio non ho potuto resistere! E poi volendo fare dei grissini non potevo che attingere alla ricetta di una piemontese!
Li ho trovati buonissimi, anche se i miei sono meno belli dei suoi: volevo fotografarli ma volevo anche mangiarli a cena e visto che la luce andava diminuendo (forse dalle foto si vede) li ho ritagliati di fretta.
Ringrazio Lory per questa e per tutte le altre belle idee che condivide con noi! 
E poi le mando un abbraccio perchè è un'amica!
Faccio copia-incolla dal suo blog, ma ripropongo anche qui la ricetta per facilità di consultazione.


Grissini

Ingredienti
250 g di Farina Manitoba Molino Rossetto
50 g di semola rimacinata di grano duro 
100 g di lievito madre rinfrescato
1 cucchiaio d'olio extravergine di oliva
 acqua q.b.
 sale
 semolino

Procedimento
Sciogliete il lievito madre in 100 ml di acqua a temperatura ambiente.
Setacciate le farine sulla spianatoia, versate il lievito madre sciolto, il cucchiaio d'olio, il sale ed iniziate ad impastare, aggiungendo acqua poco per volta fino ad ottenere un panetto elastico ed omogeneo.
Ponete l'impasto in una terrina unta d'olio e fate riposare fino al raddoppio.
Aiutandovi con il mattarello stendete il panetto ad uno spessore di circa 1 cm, a questo punto tagliate delle stiscioline sottili ed allungatele sulla spianatoia cosparsa con abbondante semolino, fino ad ottenere dei grissini sottili.
Trasferite i grissini su teglie coperte con carta forno. Preriscaldate il forno a 180° e cuocete per circa 20 minuti. 

Note
Sul mio blog trovate qui un'altra ricetta di grissini, più rustici, preparati con lievito di birra e aromatizzati con paprika e origano.