mercoledì 30 novembre 2011

Cake salato pere e pecorino


Sabato pomeriggio a zonzo per la città!
Complice il cielo sereno e le temperature relativamente alte, abbiamo approfittato per iniziare a prendere confidenza con la città addobbata a festa e i negozi carichi (ma sarebbe meglio dire caricati!) di atmosfera natalizia.
Inizia a percepirsi una certa frenesia in giro.
C'è sempre più gente che si abbandona alle compere o che, semplicemente, gira nella consapevolezza che..."ci siamo quasi!...tra un po' è Natale!"
All'interno di certi lussuosi magazzini non resta che arrendersi e farsi trascinare dalla folla, senza opporre resistenza: ci sono talmente tante persone che sarebbe inutile!
Eppure mai come quest'anno la mia mente fatica a mettersi all'opera per "programmare". Cosa che di solito le viene così spontanea!
Il menù, gli addobbi, la tavola, i segnaposto....sarà che sto fuori dalla mia "vera casa" e rientrerò solo qualche giorno prima di Natale....ma per ora mi sento la testa sgombra da qualsiasi urgenza di programma!
Questo ho realizzato mentre tornavamo a casa stanchi per la confusione che ci ha sorpreso.
La serata è proseguita in pigrizia con una cena semplice e disimpegnata: rincasando sono stata felicissima di ricordare, attraverso il profumo che ci ha avvolto aprendo la porta e che ancora permaneva nelle stanze, che un cake salato ci aspettava per cena...profumo che è riuscito lì dove gli addobbi hanno fallito...a riconciliarmi anche con questa città frenetica...il lato buono è che ad un certo punto devi per forza tornare a casa! ...e chiudere la porta!
Pere e pecorino ci ho messo questa volta nel cake! Non senza una cipolla!


Ingredienti
250 g farina integrale ai cereali
2 uova
100 g di pecorino grattugiato
2 pere
150 g di latte
40 g di olio d'oliva + 2 cucchiai
1 cipolla
1 bustina di lievito per torte salate
sale e pepe

Procedimento
In una padella stufiamo la cipolla tritata con 2 cucchiai d'olio. Se necessario aggiungiamo un paio di cucchiai d'acqua e portiamo a cottura.
In una ciotola setacciamo la farina con il lievito e il sale. In un'altra invece sbattiamo le uova con il latte e l'olio (40 g). Versiamo i liquidi sopra alla farina e il lievito. Mescoliamo bene e amalgamiamo il formaggio al composto. Aggiustiamo di sale e di pepe e incorporiamo la cipolla e le pere sbucciate e tagliate a cubetti. Versiamo in uno stampo da plum-cake coperto di cartaforno e cuociamo in forno già caldo per circa 20 minuti alla temperatura di 180°.

Note 
- Ho preparato il cake partendo da questa mia ricetta, rimodulando un po' l'impasto. Il procedimento seguito è quello classico per la realizzazione dei muffins.
 - Aggiungo questa nota successivamente. Ho dimenticato di specificare che io sono partita con 50 g di pecorino, ma provando l'impasto mi sembrava insufficiente, anche perchè la mia farina integrale ai cereali ha un buon sapore definito. Quindi ne ho aggiunti gradualmente altri 50. Vi consiglio di procedere allo stesso modo: provare per regolarsi, anche in base agli ingredienti che avete a disposizione!

Con questa ricetta partecipo al contest:


lunedì 28 novembre 2011

Lasagne Taleggio...e i broccoli?


Una lasagna alle verdure, ai broccoli per essere precisi, con cremosissima besciamelle al Taleggio, irrimediabilmente compromessa nell'aspetto!
Non dite che non è vero!
...sulla destra, proprio al bordo... vedete qui sù?... la sfoglia è alzata!
No, non è che io sia perfezionista....è che cucinare con i mariti per casa a volte comporta qualche sorpresa.
Capita che il pestello rovini irrimediabilmente al suolo. Ma il pesto era buono quindi...che ce ne importa!
Capita che siano in vena di dispetti...o semplicemente un po' affamati, di ritorno dal footing domenicale!
E capita anche che mentre stai farcendo l'ultimo strato della lasagna squilli il telefono....la mamma ti trattenga a chiacchierare...e i broccoli che avevo lasciato da parte per decorare la superficie della lasagna che fine hanno fatto?
Se li è mangiati lui appunto!...ma proprio i broccoli dico io!
E nel tentativo di tirar fuori con la forchetta qualche broccolo dagli strati inferiori, per guarnire o, quanto meno, per lasciare in evidenza tracce degli ingredienti, la lasagna s'è un po' sconnessa.
Niente di grave, per carità!...il gusto non ne ha risentito!
La foto è stata scattata con la lasagna bollentissima....il ripieno è uscito e non si vedono gli strati. Ma voi fidatevi sulla parola: non era un single-block!


Lasagne broccoli e Taleggio
Dosi per 4 persone

Ingredienti

per la pasta
2 uova
200 g di semola di grano duro
1 cucchiaio d'olio
1 pizzico di sale

per la farcituta
500 g di broccoli (senza il torsolo)
200 g di Taleggio
150 g di camorza
50 g di burro
40 g di farina
sale e pepe
noce moscata
Parmigiano
aglio
olio
peperoncino


Procedimento
Cominciamo preparando la pasta: impastiamo tutti gli ingredienti sul piano e dopo aver lavorato bene, lasciamo riposare tra due piatti per circa mezz'ora. Trascorso il tempo stendiamo la pasta con la macchinetta, ricavandone delle sfoglie sottili, che lesseremo per pochi minuti in acqua bollente salata. Tiriamo fuori dall'acqua le sfoglie, le immergiamo in acqua fredda e le stendiamo su un telo.
Laviamo e sbollentiamo i broccoli. Quando l'acqua riprende bollore li scoliamo e li ripassiamo velocemente in una padella dove avremo scaldato olio, aglio e peperoncino.
Prepariamo la besciamelle nel modo classico: mettiamo a scaldare il latte e in un altro pentolino facciamo fondere il burro, aggiungiamo la farina in un solo colpo, mescoliamo bene. Quando la farina risulterà tostata aggiungiamo il latte bollente e lasciamo addensare per pochi minuti. Non appena sarà  raggiunta la consistenza desiderata (ma deve rimanere abbastanza liquida) vi facciamo sciogliere in mezzo il Taleggio.  Saliamo e pepiamo (o se preferiamo sostituiamo il pepe con la noce moscata).
Quando tutti gli ingredienti saranno intiepiditi possiamo assemblare la lasagna alternando strati di pasta a strati di broccoli, besciamelle al Taleggio, mozzarella tagliata a cubetti e Parmigiano.
Concludiamo con uno strato meno consistente di broccoli, besciamelle e Parmigiano.

Note
 - Perchè i broccoli cuocciano uniformemente senza disfarsi, incidiamo la base delle cimette col coltello. Possiamo anche evitare di ripassarli in padella, se preferiamo una preparazione più leggera.
 - In tutte le lasagne io metto sempre un po' di scamorza, anche quando ci sono altri formaggi che ne coprono il sapore, come in questo caso, perchè comunque l'effetto filante della scamorza mi piace troppo.
 - C'è Taleggio e Taleggio: probabilmente dipenderà molto dalla zona d'Italia dove vi trovate ad acquistarlo o semplicemente dalla marca che vi capita....ma ce ne sono di saporitissimi e di molto delicati. Quello che ho comprato io aveva un gusto poco marcato, per cui i 250 g che ho messo nella besciamelle erano giusti e rimaneva comunque delicata. Se il vostro Taleggio ha un sapore più spiccato potete metterne anche meno. Attenzione col sale!
 - Non so se si è capito, io sono un po' fissata con la pasta fatta in casa: è una fissa ereditata in famiglia.
A parte questo,  trovo più semplice fare la pasta che cercare di stabilire quanta sfoglia occorra di quella già pronta e quale sia la migliore. Faccio prima ad impastare e stendere!
Voi regolatevi secondo la vostra comodità naturalmente!

Con questa ricetta partecipo al contest...


sabato 26 novembre 2011

I Salumi del Frantoio

Martedì scorso al ristorante Frantoi Celletti di Milano, zona Navigli, si è tenuto un evento di "Gusto", organizzato dai Frantoi Gentileschi, dove è stata proposta in anteprima una nuova gamma di salumi rivoluzionaria, perchè prodotta con parziale sostituzione del grasso animale con olio extra-vergine d'oliva. 
Ho ricevuto l'invito a partecipare insieme ad altre food-blogger e la serata è risultata davvero molto piacevole!
Abbiamo potuto gustare un'ottima cena, le cui portate, accompagnate da vini scelti, vedevano come protagonisti i Salumi del Frantoio.


Interessantissima la degustazione degli oli del frantoio, guidata dal proprietario del ristorante, Guido Celletti, che ha proposto degli accostameni particolari tra oli e Salumi.


E' intervenuta alla cena anche la nutrizionista Samantha Biale che ha posto l'accento sulla leggerezza di questi salumi rispetto a quelli tradizionali, mentre Silvia Luppi ci ha fornito qualche utilissima dritta per valorizzare le nostre foto.


Un grazie a Maja e Francesca, organizzatrici dell'evento!

venerdì 25 novembre 2011

I muffins (integrali e con gocce di cioccolato)

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Lo so, lo so....sembra una mongolfiera più che un muffin!
La foto è talmente macro che questo muffin gigante e gonfio incombe in modo inquietante sul post...quasi minaccioso!
Se i vostri sogni saranno popolati  da muffins e mongolfiere, da colossi e giganti la prossima notte, tanto da poter essere definiti incubi, sarà colpa del mio post!
...ma anche il lievito e il bicarbonato non sono del tutto esenti da responsabilità! Anche loro c'hanno messo lo zampino, in comunella con gli acidi dello yogurt.
Ora, provate voi a rendere aggraziato in foto un energumeno del genere! 
C'è poco da tergiversare!
Anche perchè è un tipo semplice e rustico, piuttosto grezzo anzi! ...fatto di farina integrale ai cereali e di zucchero integrale di canna, che non gli consente sdolcinate smancerie.
Unico vezzo? Le gocce di cioccolato!


I muffins (integrali e con gocce di cioccolato)

Ingredienti
120 g di farina integrale ai cereali
180 grammi di farina "00"
120 g di zucchero di canna
100 g di latte 
80 g di yogurt intero cremoso all'orzo
80 g di burro
2 uova
80 g di gocce di cioccolato
1 bustina di lievito
1 punta di cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina

Procedimento
Si procede col classico metodo per la lavorazione dei muffins, assemblando i liquidi  e le polveri separatamente e poi mescolando il tutto velocemente!
Setacciamo in una ciotola le farine, il lievito, il bicarbonato, la vanillina e il sale. Aggiungiamo lo zucchero e mescoliamo. Facciamo fondere il burro a fiamma bassa e lo lasciamo intiepidire. Sbattiamo a parte le uova con lo yogurt, il burro fuso e il latte. Aggiungiamo i liquidi alle polveri. Mescoliamo velocemente e incorporiamo anche le gocce di cioccolato. Suddividiamo negli stampini e inforniamo a 180° per circa 20 minuti.

Note
 - Se  non amate particolarmente i dolci "dolci" questi muffins fanno per voi! 
Lo zucchero di canna è molto discreto e permette agli altri elementi di prevalere. Ma se siete un po' più tradizionalisti, per cui vi aspettate che un dolce sia tale di nome e di fatto, sostituite lo zucchero di canna con del semplice  zucchero semolato. Io ho provato a metterne anche meno (100 g) e per i miei gusti è sufficiente!
 - Lo yogurt può naturalmente essere bianco, semplice. Io ho scelto quello all'orzo perchè richiamava i cereali della farina e ne accentuava il colore integrale.

Con questa ricetta partecipo al contest:


mercoledì 23 novembre 2011

Zuppa di farro e lenticchie

Caldo pomeriggio di settembre in città.
Mentre cucino mi accorgo che, se voglio esaltare la salsa che sto preparando, occorre un formato di pasta di cui la mia dispensa è sprovvista.
Scendo subito al supermercato, mi assicuro la pasta, decido di prendere al volo anche un melone e mi appropinquo alle casse per pagare. 
Ho nel portafogli "solo" una banconota da 100 euro. 
Non mi passa neanche per l'anticamera del cervello che questo potrebbe rappresentare un problema, avendo speso poco più di 3 euro.
E invece trovo la cassiera inferocita perchè io mi sto permettendo di pagare una spesa "striminzita" come quella che ho davanti con un pezzo da 100 euro.
"Non c'è scritto mica banca qui fuori!!!...testuali sue parole!...neanche fossi andata a chiedere un prestito!
Io e le persone che mi seguono alla cassa ci guardiamo sbigottite: tanto è assurda ed eccessiva la reazione della signora che quasi non sembra possibile! Non sembra reale!

Freddo pomeriggio di novembre in città.
Uffa! mentre cucino mi accorgo sempre che manca qualcosa...la fortuna è che il supermercato dista pochissimi passi e quindi con una "capatina-express" si può rimediare facilmente.
Scendo e compro ciò che mi manca e qualche altra cosa, per una spesa complessiva di 16 euro. 
Nel portafogli ho una banconata da 20. Perfetto! Devo avere indietro solo 4 euro di resto, sicuramente non ci saranno problemi!
La cassiera (non quella dell'altra volta, un'altra!) sbatte furiosamente i 20 euro nel cassettino della cassa ed esclama "Non ce la faccio più!"...e mi rifila il resto, arrabbiatissima, senza guardarmi neanche in faccia, perchè era stata costretta a contare, sbuffando come un treno a vapore, monete da 20 centesimi per un totale di 4 euro!
Ora...solo una domanda: ma cosa ha le gente in questa città?


Zuppa di farro e lenticchie
dosi per 2 persone

Ingredienti
120 g di lenticchie secche
120 di farro perlato
1/2 cipolla
1/2 carora
1/2 gambo di sedano
1 spicchietto d'aglio
3 cucchiai di olio d'oliva
2 pomodori pelati
alloro e rosmarino
sale e pepe
1 pezzetto di peperoncino piccante

Procedimento
Sciacquiamo le lenticchie sotto l'acqua corrente e le mettiamo in un tegame coperte d'acqua fredda con 1 foglia d'alloro. Portiamo ad ebollizione e facciamo cuocere lentamente, a fiamma bassa. In un tegamino rosoliamo, in due cucchiai d'olio, un trito realizzato con carota, cipolla, sedano, aglio, peperoncino e gli aghi di un rametto di rosmarino. Quando il tutto risulta leggermente dorato aggiungiamo i pomodori e facciamo cuocere a fiamma bassa, fino a quando le verdure risulteranno tenere. Saliamo e pepiamo. A questo punto possiamo scegliere se tenerle così o frullarle col minipimer. Io le ho frullato per accentuare la consistenza cremosa della zuppa. Nel momento in cui le lenticchie saranno quasi cotte, circa 20 minuti prima della fine, aggiungiamo il sughetto, riportiamo a bollore, aggiungiamo eventualmente dell'altra acqua calda e caliamo il farro sciacquato sotto l'acqua fredda. Cuociamo e serviamo con dell'altro olio a crudo e del pepe macinato al momento.

Note
-  Questa zuppa è una delle nostre preferite per l'inverno. Ci piace che sia un po' piccantina ed è ancora più buona se preparata in anticipo.
- I tempi di cottura del farro variano molto a seconda della qualità, per cui bisogna regolarsi  su quando metterlo in pentola con le lenticchie. Queste ultime comunque difficilmente scuocciono, quindi anche se bisogna proseguire i tempi di cottura la zuppa non ne risentirà!

lunedì 21 novembre 2011

Schiacciatine di pane


Non riesco più a comprare il pane!
Ci siamo abituati a mangiare il pane appena sfornato e ripiegare su quello, ormai, industriale che si trova in panetteria o al supermercato ci sembra un sacrificio troppo grande.
Sono cresciuta col pane fatto in casa da mia nonna, che ogni settimana alimentava il suo lievito madre ereditato in famiglia e preparava filoni di pane con le patate e pizza, cotti al forno a legna. 
Per anni si è compiuto lo stesso rito, ogni settimana!
I mezzi di cui dispongo io purtroppo sono ben altra cosa, dovendo dividermi tra una casa in paese e una in città: dovrei ogni volta organizzare la trasferta anche per il lievito!....ma non rinuncio a sfornarmi il pane che preferisco e quando voglio io, per poterlo gustare sempre fragrante e profumato.
E poi è così bello personalizzarlo, abbinarlo, arricchirlo, a seconda dei piatti che deve accompagnare.
Questa schiacciatine ultimamente vanno per la maggiore a casa mia: hanno un buon sapore, la crosticina croccante e l'interno soffice ma asciutto. Si prestano ad essere farcite, se dobbiamo preparare dei panini da portare al sacco. E possono essere aromatizzate in base all'estro del momento o al piatto che devono supportare. Vi propongo l'impasto semplice, ma in altre circostanze ho aggiunto la salvia, il rosmarino, il limone o lo zafferano.


Schiacciatine di pane
Dosi per 4 persone

Ingredienti
500 g di farina "0"
250 g di acqua
20 g di lievito di birra
40 g di olio di oliva
5 g di malto d'orzo
sale

Procedimento
Facciamo intiepidire l'acqua e vi sciogliamo il lievito e il malto. Versiamo il composto nella farina setacciata (tranne 2 cucchiai) e disposta a fontana. Cominciamo ad impastare ed uniamo prima l'olio e dopo il sale. Lavoriamo bene e poi riponiamo l'impasto in una ciotola unta di olio e coperta con un panno umido. Lasciamo lievitare per almeno 2 ore al riparo da correnti. Riprendiamo l'impasto e lo dividiamo in 4 o in 8, a seconda di come vogliamo che le schiacciatine siano grandi. Le modelliamo con le mani allungandole e pressandole. Le disponiamo su una teglia coperta di cartaforno, cosparsa di uno dei due cucchiai di farina tenuti da parte, e le lasciamo lievitare per circa 30 minuti, coperte dal panno umido. Trascorso il tempo necessario alla seconda lievitazione riprendiamo le schiacciatine e le incidiamo sulla superficie con un coltello. Spolverizziamo con l'altro cucchiaio di farina e inforniamo a 200° per 20/25 minuti.

Questa ricetta è stata provata sa Carla del blog Le delizie della mia cucina.

sabato 19 novembre 2011

7 links project

Questi sono i 6 amici bloggers da cui prendo in custodia il testimone del 7 links project, prima di passarlo ad altri 7 amici. Il gioco consiste nel ripercorrere all'indietro la storia del proprio blog, riproponendo i post che rispondano ai sette quesiti.

1) Il post il cui successo mi ha stupita
Marmellata di giuggiole - 12 ottobre 2011


Da quando l'ho pubblicato, questo post è sempre rimasto nella top ten dei più visti: non lo avrei mai pensato! Le giuggiole sono un frutto abbastanza dimenticato e poco reperibile, non immaginavo che potessero suscitare tanto interesse.

2) Il post più popolare
Torta di mele e nocciole - 7 ottobre 2011


Il dolce più semplice e il più comune in assoluto: è proprio la torta di mele la ricetta più vista del mio blog, in questo caso arricchita con delle nocciole.

3) Il post più controverso
Cake e muffins di zucca con salvia e pecorino - 18 settembre 2011


Se date un'occhiata al post vedrete che ci sono foto scattate all'interno e foto esterne. C'era pochissima luce e non si riusciva a capire quale fosse la situazione migliore.

4) Il post più utile
Bicchierini crema e fichi con mandorle e panna - 4 settembre 2011


Il post più utile perchè è nato per partecipare alla Raccolta Speziale...cioè una raccolta di ricette adatte ad un buffet, simbolicamente dedicato alla giornata nazionale della persona con sindrome di Down (9 ottobre 2011)

5) Il post che non ha ricevuto l'attenzione che meritava
Tartellete allo sciroppo d'acero con crema, ribes e...sciroppo d'acero! - 29 luglio 2011


Forse meritava un po' più di attenzione, perchè queste tartellette sono completamente senza burro. La frolla ne è priva essendo fatta col philadelphia ed è molto profumata per la presenza aromatica dello sciroppo d'acero. Anche la crema è ottima con yogurt, ricotta e latte condensato.

6) Il post più bello
Mini-ciambelline "demodè" con giulebbe  al limone - 15 luglio 2011


E' il post più bello perchè è nato in un'atmosfera di festa e collaborazione. Le ciambelline le ho fatte con mia madre e una sua amica, le foto le abbiamo fatte in giardino con tante persone, in primis i miei nipotini che "collaboravano".

7) Il post di cui vado più fiera
Spaghetti semi-risottati con branzino al profumo di peperone - 20 luglio 2011


Questo post mi piace perchè la pasta era ottima, il branzino tenerissimo e la ricetta perfettamente ambientata nel contesto estivo che volevo rappresentare.

....lascio il testimone a:
- Manu (Cooking Manu)
- Mari (Chat à poche)
- Lory B (Lory B Bistrot)

Ho scelto dei blog che, a memoria, non erano già stati coinvolti nel gioco. Mi scuso se, non volendo, ho trascurato qualcuno! Naturalmente non è obbligatorio raccogliere l'invito a partecipare: se non avete tempo o semplicemente non ne avete voglia non c'è alcun problema!