Possiamo chiamarlo in altri modi...pane senza impasto, pane cotto in pentola,....ma la sostanza non cambia: è il pane più sbrigativo da preparare che ci sia!
Lo conosciamo tutti perchè questa tecnica di realizzazione dei lievitati è ormai molto diffusa, sia per impasti dolci che per impasti neutri o salati. Io mi limito solo a proporvi la mia versione personalizzata dopo vari esperimenti, soprattutto nel corso delle ultime settimane.
Vi dirò che non avevo una gran voglia di mettere le mani in pasta, ma voglia di uscire al mattino per andare al supermercato a comprare il pane ancora meno!
Allora in certi casi l'unica soluzione è:
1) pensarci la sera prima;
2) buttare in una grande ciotola, in modo più o meno casuale, farina, lievito e acqua, mescolando frettolosamente con una forchetta;
3) dimenticarsene fino al mattino dopo quando procederemo alla cottura in pentola, anche questa molto meno impegnativa rispetto alla cottura tradizionale del pane.
Ma la cosa veramente fantastica è che questo pane, secondo me, viene molto più buono se evitate di rinfrescare il lievito madre! Io di solito lo rinfresco ogni 7 giorni: anche se lo adoperate al settimo giorno, tanto per fare un esmpio, il pane verrà buono ugualmente, anzi, meglio!
Viva la pigrizia!
Ricordo comunque che la ricetta originale del pane senza impasto cotto in pentola prevedeva l'utilizzo di 3 grammi di lievito di birra, quindi potete realizzarlo anche se non avete a disposizione il lievito madre.
Vi propongo la versione più semplice con farina 0, ma potete sostituirne una parte con la farina integrale di qualsiasi tipo, aumentando di 10/20 grammi il quantitativo sia di lievito madre che di acqua.
Se avete ancora qualche dubbio circa l'opportunità di prepararlo vi informo che la crosta di questa pagnotta è bella croccantina, mentre la mollica è leggera e morbida!
Pane senza impasto cotto in pentola con lievito non rinfrescato
Ingredienti
300 g di farina Manitoba
200 g di farina 0
370 ml di acqua tiepida
180 g di lievito madre non rinfrescato
1 cucchiaino di miele
12 g di sale
Procedimento
In una ciotola ampia sciogliamo il lievito con 20 ml di acqua presi dal totale. Aggiungiamo il miele, le farine e l'acqua restante. Mescoliamo con una forchetta fino ad assorbimento di tutta l'acqua da parte della farina. Uniamo il sale e mescoliamo ancora fino a rendere il tutto omogeneo, ma assolutamente senza impastare. Copriamo la ciotola e la lasciamo a riposo fino al mattino seguente. A questo punto riprendiamo il composto, lo rovesciamo su un canovaccio infarinato e facciamo 3 serie di pieghe a tre, cioè sovrapponendo i lembi esterni, dopo aver schiacciato il composto, verso il centro, senza impastare. Copriamo col canovaccio e mettiamo a riposo con le pieghe verso il basso. Dopo circa un'ora e mezza accendiamo il forno alla massima temperatura con all'interno un tegame di coccio o ghisa o altro materiale (l'importante è che possa andare in forno e che abbia un coperchio...). Quando il forno e il tegame saranno ben caldi rovesciamo nel tegame l'impasto, aiutandoci con il canovaccio, con le pieghe rivolte verso l'alto. Copriamo col coperchio e lasciamo cuocere fino a che otterremo un bel colore brunito (a me di solito occorre anche un'ora e mezza!). Negli ultimi minuti togliamo il coperchio per fare asciugare bene la pagnotta, e possiamo anche lasciare la pagnotta nel forno alcuni minuti senza tegame per farla colorire e asciugare in maniera omogenea.
Note
Nel frattempo la mia pentola di coccio ha fatto una pessima fine: l'avevo mal riposta su uno scaffale, in bilico su decine di altri oggetti, e ha pensato bene di scaraventarsi a terra, nel cuore della notte, facendoci prendere un colpo e riducendosi in tanti pezzi!





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