lunedì 8 ottobre 2012

Habemus hortum!


Ebbene si, è ufficiale! Io e mio marito siamo matti!
Non paghi di non avere neanche il tempo di girarci intorno...sempre in partenza, sempre in trasferta, sempre in movimento, sempre, sempre, sempre....
...abbiamo deciso di mettere su un piccolo orto!
Vi ricordate la pioggia di qualche settimana fa che avevo definito "provvidenziale"?
Ecco svelato l'arcano! 
Avevamo appena seminato la lattuga e le carote: un po' d'acqua piovana ci voleva proprio!

Vi mostro il nostro "capolavoro"!
In primo piano la lattuga e i cavoli-cappucci....

 Le foto risultano un po' ombrose, ma sono state scattate al mattino presto.
E' un orto sinergico (o almeno ci prova....)!
Le foglie secche che vedete attorno alle piantine sono la pacciamatura, che nutre e mantiene umido il terreno (permettendo di annaffiarlo molto meno!). 
Le pietre non si tolgono perchè nutrono le piantine di  calcio. 
Le erbacce non vanno estirpate perchè contribuiscono all'equilibrio del sistema-orto...

...la verza, i porri e in fondo le cime di rapa....

...insomma, diciamola tutta: questo tipo di orto sembra fatto apposta per noi che non abbiamo tantissimo tempo a disposizione da dedicargli!
Ma i semini sono germogliati tutti, le piantine stanno crescendo e se riusciamo a tenere a bada le cavolaie (bruchini che vanno matti per le foglie dei cavoli) si preannuncia una stagione autunno/inverno ricchissima di verdure sane, non trattate e nutrienti!

...il porro...

....e poi ci sono carote, fave, carciofi, fragole e uva...



Beh! L'uva non l'abbiamo certo piantata noi!
Sul bordo dell'orto c'era un vigneto abbandonato e completamente ricoperto da rami ed alberi di tutti i tipi. Mio marito con tanta pazienza lo ha riportato alla luce  e nonostane il disagio in cui ha vissuto negli ultimi anni, la vite ha avuto la forza di far maturare qualche grappolo d'uva!
E io non ho perso l'occasione per prepararci qualcosa di buono!
Ve lo racconto la prossima volta!


sabato 6 ottobre 2012

zzzzzzz......le palline delle Apine con salsa alle noci....


E questo mese ce l'ho fatta!
Sono arrivata in extremis, praticamente con l'acqua alla gola....ma sono riuscita a non mancare all'appuntamento mensile con Quanti modi di fare e rifare....
Del resto sarebbe stato proprio un peccato perdersi le buonissime palline di semolino proposte dalle quattro apine del blog Come un fiorellino di rosmarino!
Le ho preparate proprio come suggerisce Nonna Adele...ad eccezione che per il condimento: al posto del burro fuso ho optato per una salsa alle noci che prende spunto da quella ligure che si utilizza per condire i pansotti.
A noi sono piaciute molto...a dire il vero queste palline sono buone e saporite anche senza condimento!
Comunque un piatto da rifare quanto prima! 
Grazie apine!


Per me e mio marito ho dimezzato le dosi rispetto a quelle di Nonna Adele.  

Palline di semolino
Dosi per 2/3 persone

Ingredienti
500 ml di latte
125 g di semolino
1 tuorlo
25 g di burro
25 g di Parmigiano grattugiato
1 pizzico di sale

Procedimento
Portare ad ebollizione il latte e farvi scendere a pioggia il semolino mescolando in continuazione.
Far cuocere qualche minuto e togliere dal fuoco.
Aggiungere il tuorlo, il burro, il sale e il Parmigiano. Mescolare e lasciar intiepidire su un piatto.
Formare tante palline e calare in acqua bollente salata. Scolarle man mano che tornano a galla. Condire a piacimento.


L'idea di condire le palline con questa salsa mi è venuta anche dalla necessità di smaltire le ultime noci "vecchie", visto che tra un po' si raccoglieranno quelle fresche.

Salsa alle noci
Ingredienti
50 g di gherigli di noci
30 g di Parmigiano
1 ciuffetto di prezzemolo
40 g di mollica di pane
2 cucchiai di latte
sale e pepe
olio evo

Procedimento
Ho messo tutti gli ingredienti nel mixer fino ad ottenere quasi una crema. L'ho scaldata per pochi minuti in una padella e l'ho diluita leggermente con dell'acqua di cottura delle palline.


Saluto e ringrazio Anna ed Ornella per quest'altra golosissima occasione d'incontro!





giovedì 4 ottobre 2012

Crostone con formaggio di capra grigliato, prosciutto e uva



Una bellissima giornata autunnale...
Un piacevolissimo tiepido sole...
Uno spuntino all'aperto!




Oggi lascio che siano le immagini appena scattate a parlare per me...
La ricetta è già nel titolo, nelle foto...
C'è solo da specificare che qualche goccia di miele di tiglio e qualche granello di pepe rosa hanno accompagnato gradevolmente l'uva e il formaggio.
A presto!




lunedì 1 ottobre 2012

Torta morbidissima al caffè con copertura di cioccolato fondente


Sto diventando una food-blogger inaffidabile!
Ormai i miei post hanno una scadenza bisettimanale!
Sparisco come e quando mi pare, appaio e scompaio senza avvisare....non è certo un comportamento apprezzabile!
Non ho ancora smaltito la fase di pigrizia acuta di cui vi raccontavo nel post precedente e ho approfittato per andarmene qualche giorno a Londra in compagnia del consorte...in cerca di ispirazione!
Ma neanche Londra con i suoi bei mercati e le sue innumerevoli nuove tendenze è riuscita nell'impresa di smuovermi dall'apatia culinaria che mi ha colpita nelle ultime settimane!
Mi trovo in fase "conservatrice" e mi va di mangiare fettuccine al ragù e pollo al forno con le patate!

Voi siete sempre molto gentili a preoccuparvi per le mie assenze prolungate! Grazie!!!


E io cerco di farmi perdonare con una fetta "ipercalorica" di questo buonissimo dolce al caffè!

Torta al caffè con copertura di cioccolato fondente
 
Ingredienti
280 g di farina
220 g di zucchero
3 uova
200 ml di panna fresca
1 bustina di lievito
qualche goccia di estratto di vaniglia
1 tazzina di caffè ristretto 
4 cucchiaini di caffè solubile
60 g di cioccolato fondente


Procedimento
Accendiamo il forno alla temperatura di 180°. Prepariamo il caffè ristretto, vi sciogliamo anche il caffè solubile e lasciamo raffreddare. Sbattiamo bene le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungiamo la vaniglia, la panna, il caffè e mescoliamo. Setacciamo farina e lievito incorporandoli al composto e versiamo nello stampo coperto di cartaforno. Inforniamo e lasciamo cuocere per circa 40 minuti, o comunque fino a quando, infilando uno stecchino nella torta, uscirà asciutto.
Lasciamo intiepidire il dolce su una gratella e intanto prepariamo la copertura: facciamo sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Appena fuso lo allontaniamo dal calore per evitare la formazione di grumi. Lo spennelliamo sulla torta fino a coprirla in maniera uniforme e lo lasciamo raffreddare prima di servire la torta.

Note
Il caffè con la panna è una di quelle coccole golosissime che durante l'inverno mi concedo spesso e volentieri! Questa torta morbidissima vede proprio il caffè e la panna tra i suoi ingredienti principali: perchè non esagerare con una bella colata di cioccolato fuso sopra?



lunedì 17 settembre 2012

Ciambella intrecciata di pane al pesto di olive


Durante l'estate il mio forno non ha mai smesso di funzionare, nonostante il caldo, nonostante tutto....
Ho sfornato dolci e pagnotte come neanche adesso che è molto più fresco sto facendo!
Del resto quando ti prende la frenesia di impastare non c'è caldo che tenga!
Allo stesso modo,  quando subentra la pigrizia, vincerla è una dura battaglia!
In questo periodo sto vivendo un po' di rendita con le foto archiviate nei mesi scorsi, perchè non è che ci sia tanta voglia di sperimentare piatti nuovi!
Ieri, tanto per intenderci, ho preparato la torta di mele: più classico di così!

Questo pane risale appunto ad una calda giornata di qualche settimana fa!
Mi sarebbe piaciuto mostrarvi più nitidamente i giri creati dal pesto all'interno della ciambella intrecciata, ma essendo arrivata ad ora di cena col pane ancora caldo, sono stata costretta a spezzarlo piuttosto che a tagliarlo col coltello per fare la foto, per non rompere la mollica.
Una volta freddo però ho potuto constatare che al taglio il pane era molto bello!


Ciambella intrecciata di pane al pesto di olive
Ingredienti

Per il Lievitino
100 g di farina 0
40 g di lievito di birra fresco
4 cucchiaini di zucchero
acqua tiepida q.b. (circa 50 g)

Per il pane
200 g di semola di grano duro
300 g di farina 0
400 g di farina Manitoba
acqua tiepida q.b.
4 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino di sale

Per il pesto di olive
100 g di olive verdi denocciolate
1 mazzetto di basilico
1 spicchio d'aglio
1/2 bicchiere d'olio evo
50 g di Parmigiano grattugiato
30 g di pinoli

Procedimento
Iniaziamo preparando il lievitino: amalgamiamo in una ciotola la farina alla miscela ottenuta sciogliendo zucchero e livito nell'acqua tiepida. Copriamo la ciotola con la pellicola per alimenti e riponiamo a lievitare in luogo tiepido per circa 2 ore.
Trascorso il tempo setacciamo le farine sul piano da lavoro e al centro raccogliamo l'olio e il lievitino.
Iniziamo ad impastare, aggiungendo gradualmente dell'altra acqua tiepida. Dobbiamo ottenere un impasto morbido ma lavorabile. Uniamo anche il sale e lavoriamo ancora l'impasto, prima di riporlo nella ciotola per la seconda lievitazione (circa 1 ora e 1/2).
A questo punto prepariamo il pesto raccogliendo tutti gli ingredienti nel mortaio (o nel mixer) e lavorandoli fino ad ottenere un pesto omogeneo.
Riprendiamo la pasta lievitata, la stendiamo col matterello e la spalmiamo con il pesto. Arrotoliamo e tagliamo in verticale il nostro rotolo. Intrecciamo i 2 bracci che ne risultano, li congiungiamo fino a formare una ciambella che trasferiremo nell'apposito stampo, precedentemente imburrato e infarinato.
Lasciamo lievitare ancora per un'oretta il nostro pane e nel frattempo scaldiamo il forno a 240°.
Prima di infornare il pane,  spruzziamo dell'acqua sulle pareti del forno affinchè il pane risulti croccante.
Inforniamo e dopo circa 15 minuti abbassiamo il forno a 220° e dopo altri 15 minuti riduciamo ancora la temperatura fino a 200°.
Il pane deve risultare molto croccante fuori, occorreranno circa 50 minuti di cottura.
Nell'ultimo quarto d'ora io ho tolto lo stampo e lasciato cuocere meglio la parte inferiore del pane.
Prima di servire in tavola lasciamo raffreddare il pane su una gratella per dolci.

Note
 - In un'altra occasione ho rifatto lo stesso pesto e ci ho condito un piatto di linguine...buono!!!
 - So che alcune di voi sono curiose di scoprire perchè ho definito la pioggia dei giorni scorsi "provvidenziale"...ma, abbiate pazienza, spero di potervi svelare l'arcano molto presto!



sabato 15 settembre 2012

Fagottini con tonno, cipolla e formaggio



Buongiorno!
Continua a piovere...ma, per quanto nostalgica, questa pioggia ormai autunnale giunge provvidenziale!
Vi svelerò molto presto il perchè!

Intanto vi lascio una ricetta che mi ricorda l'estate, il pranzo nel cestino e le cene all'aperto, ma solo in quanto è per una di queste occasioni che io l'ho preparata!
In effetti la ricetta in sè di estivo ha ben poco: adattissima ad ogni periodo dell'anno, per tutte le volte che si vuole "mangiucchiare" qualcosa di sfizioso, veloce...per i vostri antipasti o aperitivi...o ricche merende!

Alla prossima e buon sabato!

 
Fagottini con tonno, cipolla e formaggio
Ingredienti 
(per circa 15 fagottini)

per la pasta
150 g di farina 0
3 cucchiai di olio d'oliva
1/2 cucchiaino di aceto di vino bianco
80 ml di acqua tiepida
sale

per il ripieno
150 g di tonno sgocciolato
1 cipolla gialla
80 g di formaggio tipo Emmental 
1 cucchiaio d'olio
origano
sale
pepe

Procedimento
In una ciotola setacciamo la farina con il sale, aggiungiamo l'olio e l'aceto e mescoliamo aggiungendo gradualmente l'acqua tiepida. Lavoriamo bene l'impasto fino ad ottenere una palla omogenea e liscia. La avvolgiamo nella pellicola da cucina e la lasciamo riposare a temperatura ambiente.
Nel frattempo affettiamo molto sottilmente la cipolla e la facciamo appassire a fiamma bassa con 1 cucchiaio di olio.
Una volta pronta la cipolla, la mescoliamo al tonno e al formaggio tagliato a cubetti. Aggiungiamo il pepe, l'origano ed eventulmente il sale, se dovesse essere necessario.
Stendiamo la pasta in una sfoglia sottile, la tagliamo in quadrati e distribuiamo  su ciascuno  un po' di ripieno. Chiudiamo i fagottini a triangolo, li spennelliamo con pochissimo olio, facciamo qualche buchetto sulla superficie con uno stecchino di legno (per permettere al vapore di fuoriuscire) e li lasciamo cuocere a 200° per circa 20 minuti.
Sono ottimi mangiati tiepidi...ma anche freddi!

Note
La pasta di questi fagottini è buonissima!!! Leggera, friabile e versatile...io l'ho utilizzata anche per uno strudel di melanzane e brie! Provatela e ditemi!!!



lunedì 10 settembre 2012

Ferratelle arrotolate con ricotta al cioccolato e salsa ai frutti di bosco


Torno a scrivere dopo più di due settimane!
Quando si stacca la spina è difficile riniziare!
Purtroppo l'estate se n'è andata e si è portata via la mia micetta Birba...capitolo doloroso!
Ringrazio davvero tanto tutte le persone che anche in mia assenza hanno manifestato la loro presenza sul blog!
Grazie alle persone che mi hanno scritto!
Ora vorrei  augurarvi una buona settimana con questa dolcissima ricetta!

Per realizzarla è necessario disporre dell'apposita cialdiera (o ferro) per ferratelle: ne esistono di vari tipi, con tantissimi disegni...qui in Abruzzo naturalmente è facile reperirla, ma ho visto da alcuni blog che anche in altre regioni d'Italia si conoscono le ferratelle.
La versione che propongo oggi è farcita e arrotolata.


Ho preparato le ferratelle con 5 uova, 5 cucchiai di zucchero, 5 cucchiai di olio vegetale, 5 cucchiai di farina, poca buccia di limone grattugiata e 1/2 bustina di lievito.
...dopo aver montato le uova con lo zucchero, ho aggiunto l'olio, la buccia di limone, ho mescolato ancora e aggiunto la farina con il lievito.
Nel frattempo ho messo la cialdiera sul fornello fino a che entrambi i lati sono risultati ben caldi. Dopo aver unto la cialdiera leggermente d'olio, si procede a realizzare le ferratelle versando un cucchiaio di composto per volta sul ferro.
Questa versione arrotolata deve essere lasciata cuocere un po' meno...appena dorate si tolgono per evitare di farle indurire.
Vanno arrotolate subito, da calde: si possono arricchire con la farcitura che preferiamo....marmellata, Nutella...


...Io ho farcito le ferratelle con della ricotta di pecora (per 8 ferratelle circa 200 g) insaporita con cioccolato fondente grattugiato, 2 cucchiai di zucchero a velo e 1 cucchiaio di Ratafia (liquore abruzzese di ciliegie). Ho arrotolato da calde le ferratelle senza farcirle, riempendole di ricotta solo prima di servirle.

Le ho accompagnate con una salsa ai frutti di bosco realizzata lasciando appassire leggermente i frutti freschi (1 cestino) sul fornello con 1 cucchiaio di zucchero e il succo di 1 spicchio di limone. L'ho versata sui cannoli di ferratelle ancora calda.