venerdì 14 dicembre 2012

Un secondo, un contorno...qualche idea!


Buongiorno amici!
Eccoci finalmente al venerdi!!!
A dirla tutta oggi sarà una giornata lunga e piena di impegni!
Sveglia alle 06:00 e poi partenza!
E se avete imparato a conoscermi sapete bene ormai che le levatacce mi pesano tantissimo!
Certo, molte di voi hanno la sveglia all'alba tutte le mattine...quindi non dovrei neanche lamentarmi!
E infatti non mi lamento più e passo alla ricetta di oggi!
Anzi, le ricette!...perchè si marcia spediti verso il Natale ed è meglio essere generosi!

In realtà si tratta di due piccole idee molto semplici, ma che secondo me si combinano tra loro perfettamente, valorizzandosi reciprocamente!
Innanzi tutto vi propongo un secondo piatto di carne, un filetto di maiale al mirto in crosta di mandorle... e poi magari un gratin di finocchi profumato all'arancia come contorno!
Devo fare però subito una premessa!
In linea del tutto teorica il filetto di maiale dovrebbe essere lasciato rosa ma sia io che mio marito proprio non riusciamo a mangiare la carne di maiale se non è sufficientemente cotta.
E' questione di 10 minuti di forno in più che fanno la differenza per questo genere di carni magre e dalla cottura abbastanza veloce.
Tornerò sulla questione "tempo" nel corso della ricetta...ora vorrei sottolineare che la carne sfumata con il liquore di mirto è profumatissima! Se avete la possibilità di aggiungere anche qualche bacca di questa pianta è ancora meglio!
E poi c'è la crosta di mandorle che potete arricchire e personalizzare con gli aromi come meglio preferite. 
L'abbinamento con i finocchi nasce dalla considerazione che  proprio il finocchietto selvatico sposa molto bene la carne del maiale...io ho profumato il gratin con pochissima buccia di arancia.


Filetto di maiale al mirto in crosta di mandorle

Ingredienti (per 2 persone)
1 filetto di maiale di circa 400g
120 g di mandorle pelate e tagliate a lamelle
2 cucchiai di pangrattato
2 chiare d'uovo
1 noce di burro
olio evo
1 bicchierino di mirto
1 spicchio d'aglio "vestito" e schiacciato
1 rametto di rosmarino
qualche foglia di salvia
sale e pepe

Procedimento
Facciamo scaldare una padella con un filo d'olio evo, il burro, l'aglio, il rosmarino e la salvia. Laviamo ed asciughiamo la carne e la rosoliamo nella padella su tutti i lati. Quando sarà ben colorita, saliamo, pepiamo e sfumiamo col mirto, lasciamo evaporare e giriamo continuamente il filetto per farlo insaporire bene con il liquore.
A questo punto teniamo da parte il filetto di maiale e prepariamo la crosta: raccogliamo in una ciotola le mandorle, gli albumi, il pangrattato, poco olio, sale e pepe. Quando il composto risulterà appiccicoso lo facciamo aderire al filetto e copriamo con ancora poco olio.
Inforniamo a 180° per non più di 30 minuti se preferiamo la carne rosata. Altrimenti proseguiamo la cottura per altri 10 minuti (non di più perchè finirebbe per asciugarsi troppo).
Avvolgiamo il filetto nella carta stagnola per 10 minuti prima di affettarlo.

Volendo possiamo recuperare il fondo di cottura dalla padella dove abbiamo rosolato la carne, allungarlo con qualche cucchiaio di brodo e ottenere in questo modo una salsa di accompagnamento (addensata con una punta di maizena sciolta in mezza tazzina di acqua fredda).


Gratin di finocchi profumato all'arancia

Ingredienti (per 2 persone)
2 finocchi
1spicchietto d'aglio piccolo (o mezzo)
1 ciuffetto di prezzemolo
1 cucchiaio abbondante di pangrattato
pochissima buccia d'arancia grattugiata (prendete come riferimento una quantità simile a quella che ho utilizzato per decorare le pirofiline)
olio evo
sale e pepe

Procedimento
Laviamo i finocchi e li riduciamo in piccoli spicchi, li sbollentiamo un paio di minuti e li lasciamo scolare.
Li trasferiamo in una pirofila (o due pirofiline monoporzione) unta d'olio e li condiamo con sale e pepe e un trito di tutti i restanti ingredienti. Condiamo con lio ed inforniamo a 180° per circa 1/4 d'ora e poi alziamo la temperatura a 200° ed inseriamo la funzione grill per 5 minuti.
Il pane con gli aromi devono diventare croccanti.




mercoledì 12 dicembre 2012

Coconut-Nutella Rolls


 "Ma io sono sempre stata così golosa?"...mi chiedo!
Fino a qualche anno fa ero quasi riuscita a convincermi del contrario...cioè che i dolci non mi fanno impazzire, che per il cioccolato non stravedo, che il cocco essiccato mi lascia indifferente...
Il fatto è che certi dolci, soprattutto se hanno determinate caratteristiche, anche estetiche, che gli garantiscono le simpatie dei bambini,  sono un piacere per gli occhi, prima che per il palato!
Hanno indiscutibilmente la capacità di allietare qualche ora della nostra giornata, di strapparci un sorriso: sarebbe proprio un peccato rinunciarci!


Queste girelline  nascono per caso...volevo preparare la brioche alla noce di cocco...poi in corso d'opera mi è venuta voglia di giocherellare un po' e ho finito per modificare sia l'impasto base, sia la forma dei miei dolcetti.
Volendo utilizzare la Nutella, ho aumentato il quantitativo di farina di cocco per renderla più percepibile...e poi ho pensato che il nome "coconut-nutella rolls"... suona proprio bene!
Vi lascio la ricetta!


Coconut-Nutella Rolls - Girelle alla noce di cocco con Nutella

Ingredienti

per l'impasto
150 g di farina manitoba
150 g di farina 00
100 g di farina di cocco
75 g di burro morbido
170 ml di latte
40 g di zucchero semolato
1 uovo
15 g di lievito di birra
7 g di sale

per la glassa
2 o 3 cucchiai di zucchero
acqua q.b.
qualche goccia di essenza di vaniglia (o altro aroma a piacere, ma si può anche omettere del tutto)

inoltre
Nutella per farcire  e farina di cocco per decorare


Procedimento
In un recipiente setacciamo la farina e la mescoliamo al cocco. Formiamo un buco al centro e vi raccogliamo gli altri ingredienti: l'uovo, il lievito sciolto nel latte tiepido, lo zucchero, il burro morbido e cominciamo ad impastare. Aggiungiamo il sale ed impastiamo per 5 minuti. Copriamo il contenitore con della pellicola e lasciamo lievitare per circa 40 minuti nel forno spento ma tiepido.
Riprendiamo l'impasto, lo stendiamo in una sfoglia abbastanza sottile e vi spalmiamo la nutella. Arrotoliamo, tagliamo le girelle e le disponiamo su una placca da forno (coperta di cartaforno) e le lasceremo lievitare per circa 1 ora e trenta.
Inforniamo a 180° (forno già caldo) per una ventina di minuti.
Lasciamo raffreddare e nel frattempo prepariamo la glassa.
Mettiamo lo zucchero in un pentolino e vi versiamo poca acqua (quel tanto che serve per bagnare lo zucchero) e l'aroma scelto: lo lasciamo andare sulla fiamma fino a che diventa sciropposo e lucido.  
Spennelliamo con la glassa le nostre girelle e le lasciamo asciugare un po' prima di servirle, volendo anche spolverizzate di cocco.

Note
Ma sapete che il sonaglino con gli angioletti che vedete sulla destra della foto qui sopra apparteneva a mio marito bambino!?
Ha un bel suono di campanelle, come quello della slitta con le renne di Babbo Natale!  


 

lunedì 10 dicembre 2012

Il pane di Natale?....con noci, mandorle e miele!


Che freddo!!!
Ieri mattina al nostro risveglio una bella coltre di neve imbiancava il paesaggio aldilà delle finestre!
Ha continuato a nevicare, più o meno forte, per quasi tutta la mattina...ma poi ha smesso!
E' tornato il sole pur rimanendo l'aria molto rigida!
Ora, io non nego che una bella nevicata non mi dispiacerebbe...volete mettere la magia di un bianco Natale!
Ho cercato di capire, girovagando tra vari siti di previsioni metereologiche, cosa dobbiamo aspettarci per le prossime settimane. Ma a distanza di quindici giorni le previsioni non sono molto attendibili!
Quindi non ci resta che aspettare!


Intanto il forno continua la sua fervente attività: con questo clima ho visto che in molte ci siamo date alla "panificazione casalinga"!
E cosa c'è di meglio, per scaldare il corpo e non solo, che sfornare il cibo per eccellenza!?
Io ho pensato ad un pane invernale che fosse semplice e leggero, ma che avesse anche nell'impasto ingredienti ricchi e che si consumano in particolare nel periodo natalizio. Quindi l'ho arricchito con frutta secca e  miele.


Pane con noci, mandorle e miele

Ingredienti
250 g di farina 0
250 g di farina Manitoba
120 g di noci sgusciate
50 g di mandorle
40 g di miele
20 g di olio d'oliva
40 g di lievito madre essiccato
250 ml di acqua tiepida
10 g di sale


Procedimento
Ho unito le due farine e ho raccolto al centro della fontana le noci e le mandorle tritate grossolanamente, il miele, l'olio, il lievito madre sciolto in poca acqua tiepida. Ho iniziato ad impastare e ho versato gradualmente altra acqua e infine anche il sale.
Ho lavorato l'impasto per circa 20 minuti, poi l'ho riposto in una bacinella unta d'olio e l'ho lasciato lievitare per circa 1 ora nel forno tiepido, coperto con pellicola per alimenti.
Trascorso il tempo della prima lievitazione ho ripreso l'impasto, gli ho dato la forma di un filone aiutandomi con poca farina e l'ho trasferito su una placca da forno coperta di cartaforno.
Ho inciso la superficie con dei tagli trasversali e ho lasciato lievitare ancora per 1 ora e mezza.
In fine ho infornato a 220° gradi (forno già caldo) insieme ad un pentolino di acqua calda. Dopo 10 minuti ho tolto l'acqua e ho abbassato la temperatura a 200°. Ho portato così avanti la cottura per altri 20/25 minuti.
Ho poi abbassato la temperatura a 150° e ho lasciato asciugare ulteriormente, per altri 15 minuti.
Ho lasciato raffreddare nel forno spento.


sabato 8 dicembre 2012

Nodini di cardo in pastella


Buona sera dell'Immacolata!
Come avete trascorso questa giornata di festa?
Io praticamente non ho messo il naso fuori casa....troppo freddo!
E poi tradizionalmente l'8 dicembre a casa nostra si fanno l'albero e il presepe, quindi ho avuto il mio da fare! 
Spero di riuscire a scattare una foto carina al Presepe quando avrò finito di sistemare gli ultimi dettagli, per potervelo mostrare.
Mi sono dedicata anche un po' alla cucina: ho fatto il pane e questi nodini (o nidi?) di cardo in pastella. 
Vi propongo subito la ricetta come uno dei modi per utilizzare il cardo a Natale.
Qui non siamo grandi consumatori di questo ortaggio invernale!...molti lo mettono nel brodo di Natale, noi ci preferiamo l'indivia.
Però cucinato in questo modo lo abbiamo apprezzato molto!
Ho preparato una pastella leggera con acqua frizzante; l'ho aromatizzata (e colorata) con il curry. E poi...un tuffo in olio bollente.
Del resto a Natale, come antipasto o come contorno, un buon fritto...ci sta! 


Nodini di cardo in pastella

Ingredienti (per 4 persone)
3 o 4 coste di cardo
1 uovo
2 cucchiai di farina
1/2 cucchiaino di curry
sale
acqua frizzante fredda
olio di arachidi per friggere

Procedimento
Ho pulito il cardo dai sui filamenti e sciacquato.
L'ho tagliato a striscioline molto sottili che ho sbollentate per qualche minuto. Ho scolato e asciugato il cardo e ho preparato la pastella: ho sbattuto l'uovo, ho aggiunto la farina e il curry. Infine ho allungato con acqua frizzante fino ad ottenere una pastella abbastanza lenta. 
Ho portato a temperatura l'olio e vi ho tuffato dei mucchietti (nodini, nidi...vedete quale forma riuscite a dargli!) di cardo dopo averli intinti nella pastella.
Ho asciugato il fritto su carta assorbente e ho salato leggermente prima di portare in tavola.

Note
Il cardo può essere fritto anche con una pastella lievitata. A questo proposito vi ricordo i fritti di pasta lievitata con il baccalà pubblicati a Natale dello scorso anno.





giovedì 6 dicembre 2012

Mostaccioli alle nocciole e cioccolato bianco


Bene bene!
Siamo finalmente arrivati all'appuntamento pre-natalizio di Quanti modi di fare e rifare e abbiamo avuto l'occasione di preparare tutte insieme una ricetta napoletana adattissima al periodo.
Si tratta dei Mostaccioli (nella variante napoletana appunto!) di Viky del blog Arte in cucina!
Io li ho scoperti in questa occasione e vi confesso che mi hanno sorpresa molto positivamente!
Ha ragione Viky quando afferma che sono semplicissimi da fare, veloci e soprattutto buoni!
Ho oppato per la versione senza ripieno e ho sostituito le mandorle che la ricetta prevede nell'impasto con le nocciole!
E poi, visto che ultimamente sono un po' fissata con i dolci al cioccolato bianco, ho utilizzato proprio quest'ultimo per la copertura (dalle mie parti esistono dei mostaccioli coperti con glassa di zucchero bianca).
Prima di lasciarvi alla mia versione dei Mostaccioli napoletani mando un saluto alle care Anna e Ornella, ideatrici di questa ormai irrinunciabile iniziativa!


Mostaccioli Napoletani

Ingredienti
250 g di farina 00
25 g di cacao amaro
200 g di zucchero semolato
100 g di nocciole tostate
il succo di 1/2 arancia
90 g di acqua calda
3 g di ammoniaca
5 chiodini di garofano
1/2 cucchiaino tra cannella e noce moscata

inoltre per la copertura
100 g di cioccolato bianco
2 noci di burro



Procedimento
Ho macinato le nocciole nel mixer con le spezie. Ho disposto la farina a fontana e al centro ho raccolto gli altri ingredienti. Ho impastato e fatto un panetto che poi ho avvolto nella pellicola e lasciato riposare per 15 minuti.
Ho steso l'impasto e con la formina ricavato i mostaccioli. Li ho disposti su una teglia coperta di cartaforno e li ho cotti in forno preriscalato a 160° per 20 minuti.
Una volta freddi ho fatto sciogliere il cioccolato a bagnomaria con poco burro e qualche cucchiaio d'acqua e ho ricoperto i mostaccioli.

Note
Il cioccolato bianco da fuso rimane piuttosto denso, per questo ho aggiunto 2 noci di burro per poterlo distribuire meglio sui biscotti.


martedì 4 dicembre 2012

Idee per Natale: lasagnetta allo zafferano con carciofi, ragù e provola


A quale categoria appartenete, ai tradizionalisti o agli innovatori?
Cioè, vi piace festeggiare il Natale con i piatti della tradizione e di famiglia...o invece amate portare in tavola sempre qualcosa di nuovo per "rinnovare" ogni anno il vostro Natale?
A casa nostra non c'è storia, vincono le tradizioni!
E se una lasagna è contemplata nel menu di Natale di solito è rossa (e non gialla!), con sugo di pomodoro, tanta carne, tanta mozzarella... e niente verdure, per carità!, perchè qualcuno storcerebbe il muso!
Io non disdegno nè l'una nè l'altra possibilità a dire il vero....ma visto che ho 364 giorni l'anno per fare i miei esperimenti, a Natale mi metto in pausa e mi godo le lasagne "rosse" (e tanto buone) di mammà!

Detto ciò questo post potrebbe anche finire qui...e invece no!
Perchè sabato scorso ho dedicato la mattinata alla realizzazione di queste lasagnette che a me e mio marito sono piaciute molto e penso che possano rappresentare una deliziosa alternativa ai piatti della tradizione per il pranzo di Natale...sempre se appartenete alla schiera di quelli che avvertono il Natale, anche se non mangiano da almeno 30 anni lo stesso piatto!

Ogni riferimento agli uomini di casa è puramente casuale! 


La lasagnetta era molto cremosa...forse dalle foto non si percepisce perchè era talmente buio che ho dovuto fotografarla praticamente sulla finestra aperta e si è gelata subito...ma io il mio pezzo lo avevo già "bello che mangiato"!

Lasagnetta allo zafferano con carciofi, ragù e provola
Ingredienti (per 4 persone)

Per la pasta
2 uova
200 g di semola di grano duro
1 cucchiaio d'olio
1 pizzico di sale

Per il ragù
250 g di macinato di vitello
olio  d'oliva
1 carota
1/2 gambo di sedano
1/2 cipolla
sale e pepe
noce moscata
1 bustina di zafferano

Per la besciamelle allo zafferano
600 ml di latte
60 g di burro
50  g di farina 00
1 bustina di zafferano
sale e pepe

Inoltre
2 carciofi
1 ciuffo di prezzemolo
olio d'oliva
1/2 spicchio d'aglio
sale e pepe
50 g di parmigiano grattugiato
100 g di provola silana 
fiocchetti di burro per gratinare la sperficie

Procedimento
Puliamo e laviamo i carciofi con acqua acidulata con succo di limone. Li tagliamo a pezzi e li mettiamo a stufare in un tegame con olio, poca acqua, un trito di aglio e prezzemolo, sale e pepe.
Prepariamo la pasta raccogliendo sul piano da lavoro la farina a fontana e al centro tutti gli altri ingredienti. Impastiamo fino ad avere una palla liscia ed omogenea e nel periodo di riposo della pasta prepariamo un trito di cipolla, sedano e carota per il ragù: lasciamo appassire nell'olio e aggiungiamo il macinato, lo facciamo rosolare bene, saliamo e aromatizziamo con pepe e noce moscata.
Quando i carciofi saranno arrivati quasi a cottura li uniamo al ragù e completiamo insieme le due cotture. Aggiungiamo infine lo zafferano sciolto in un cicchiaio d'acqua calda.
Stendiamo e lessiamo la pasta, immergendola subito in una bacinella con acqua fredda per fermare la cottura.
Prepariamo la besciamelle: mettiamo a scaldare il latte, in un altro pentolino facciamo fondere il burro e aggiungiamo la farina tutta in un colpo. Mescoliamo e lasciamo tostare la farina per pochi minuti. Aggiungiamo il latte (lasciandone da parte un minimo che servirà per sciogliere lo zafferano), mescoliamo continuamente, facciamo amalgamare il tutto lasciando la besciamelle piuttosto morbida.
Saliamo, pepiamo e sciogliamo lo zafferano nel poco latte rimasto (eventualmente scaldiamolo ancora).
Tagliamo la provola a cubetti e a questo punto possiamo procedere alla composizione della lasagna alternando strati di pasta a ragù con carciofi, provola, parmigiano e besciamelle.
Completiamo con un velo di besciamelle, parmigiano e fiocchetti di burro.
Passiamo in forno a 200° per circa 20 minuti, predisponendo la funzione grill negli ultimi 5 minuti.

Note
- Io ho adoperato complessivamente 2 bustine di zafferano: dipende anche dai gusti personali, ma considerando che si tratta di una spezia delicata che con la cottura perde un po' del suo profumo, dovendo cuocere in forno ho preferito abbondare e il sapore si percepiva in effetti al punto giusto.
Ne ho messo una bustina nella besciamelle e una nel ragù: per un colore più giallo potete metterle entrambe nella besciamelle.
- Ho utilizzato la provola silana per rendere ancora più particolare questa lasagna...naturalmente se non riuscite a trovarla potete sostituirla con un'altra provola (che non abbia un sapore troppo forte) o con della semplice scamorza.

Un bacione alla cara Any che mi omaggia con questo premio:


Grazie Any!



lunedì 3 dicembre 2012

Grissini rustici con paprika e origano


Notato niente?
Dai, guardate meglio!
Mi sono appena resa conto di aver scritto due volte il nome del blog sulla prima foto!
...di cui una a metà!
O meglio...credo di averlo scritto per intero, poi l'ho spostato, l'ho scritto di lato, poi sotto, l'ho ristretto, poi allargato, ho messo un'altra scritta...nel frattempo mi sono fatta un caffè, ho tergiversato in mille modi....infine ho sistemato le foto nel post e non ho più cancellato la scritta precedente!
Me ne sono accorta solo ora!
Ve l'ho detto che la mattina dormo in piedi!
Dovrei riscaricare la foto,  riscrivere il nome, risistemare la foto nel post...
Non è per pigrizia (almeno questa volta!) che la lascio così, ma per mancanza di tempo!
Devo correre a fare delle commissioni più o meno urgenti e questa mattina si sta prospettando già abbastanza inconcludente!

 

La ricetta dei grissini arriva da qui.
Era da mesi che mi ripromettevo di fare questo esperimento e alla fine sono rimasta soddisfatta. 
Già dalla prima volta che ho preparato "la fougasse" si è insinuato nella mia mente un tarlo, cioè il sospetto che quell'impasto sarebbe stato perfetto per realizzare dei grissini!
Certo, la focaccia, nonostante la crosticina croccante estena, rimane comunque morbida! 
I grissini invece, col giusto tempo di cottura, risultano croccanti e friabili!
Anche il sapore è molto buono: le spezie possono naturalmente essere sostituite con quelle che preferiamo!


Per la ricetta vi rimando alla pagina con la focaccia, tenendo conto che:
 - per ottenere un quantitavivo di grissini più o meno simile a quello della prima foto (un paio sono misteriosamente scomparsi mentre ero in un'altra stanza per prendere la macchinetta!) ho dimezzato esattamente la dose della focaccia;
- ho dimezzato anche i tempi di cottura, pur mantenendo le medesime modalità: sono partita con una temperatura di 240° e dopo 5 minuti ho abbassato a 220°; ho proseguito la cottura ancora per 10 minuti e ho spruzzato l'acqua sulle pareti del forno prima di infornare.
- tenendo conto anche delle caratteristiche del vostro forno, dopo la cottura potete lasciarli raffreddare al suo interno, con temperatura 0° naturalmente e sportello semiaperto, per essere certi della croccantezza dei grissini.
- per formare i grissini ho steso l'impasto col matterello in un rettangolo con spessore di 1,5 cm circa,  ho ricavato delle strisce col coltello, ho spolverizzato di semola e ho passato ogni striscia tra le mani fino ad arrotondarla; man mano ho posizionato i grissini su una teglia coperta di carta forno e li ho lasciati lievitare ancora (vedere ricetta!)

Provateli e ditemi...mi piacerebbe sapere cosa ne pensate!