Oggi voglio scagliare una lancia a favore del polpettone!
Cosa ha fatto di male, il tapino, per meritarsi una così poco edificante reputazione?...al punto che da tutti, ormai, il termine polpettone è riconosciuto come sinonimo di "noia" e "pastrocchio"!?
Troppo spesso trascurato a favore delle graziose sorelline, le ben più disinvolte e spiritose polpette, il sardamellone cela una nobiltà di intenti fuori dal comune!
1) E' umile e disponibile: potete farlo con quello che avete in casa.
2) E' "ecosostenibile": potete arricchirlo con tutto ciò che volete smaltire dal frigorifero.
3) E' ad alto tasso di versatilità: carni varie, verdure, salumi, formaggi...ditemi un alimento che non si addica al polpettone!
Può essere rustico o raffinato, informale o extra-ordinario, ricco o light.
Optando per la cottura nella pentola si può preparare in anticipo.
Insomma, si adatta alle nostre esigenze!
Polpettone "saporito" in crosta di patate profumata al rosmarino
Ingredienti
Dosi per 2 (anche 3!) persone
300 g di macinato di vitello
80 g di salsiccia fresca sbriciolata
50 g di prosciutto dolce
20 g di parmigiano grattugiato
1 uovo
1 mazzetto di prezzemolo
2 fette di pancarrè bagnate nel latte
2 cucchiai di olio
1 carota piccola
1/2 porro
1 pezzetto di sedano
sale e pepe
noce moscata
qualche ciuffetto di burro (facoltativo)
per la crosta di patate
2 patate (medie)
1 cucchiaio di maizena (o farina)
1/2 uovo sbattuto
sale e pepe
1 rametto di rosmarino
Procedimento
Iniziamo lessando le patate e schiacciandole ancora calde. Poi le lasciamo raffreddare.
In una padella scaldiamo l'olio e saltiamo per qualche minuto il porro, la cipolla e il sedano tagliati a cubetti. Abbassiamo la fiamma, copriamo (eventualmente aggiungiamo un cucchiaio di acqua calda) e portiamo a cottura le verdure. Lasciamo raffreddare.
In una terrina mescoliamo il macinato con la salsiccia, l'uovo, il prezzemolo tritato, il parmigiano, il pancarrè ammollato in un po' di latte, sale pepe e noce moscata. Amalgamiamo bene e aggiungiamo le verdure fredde. Formiamo il polpettone. Stendiamo sul piano da lavoro, una affianco all'altra, le fette di prosciutto. Vi mettiamo il polpettone sopra e lo avvolgiamo.
Prendiamo le patate schiacciate e le amalgamiamo con 1/2 uovo, sale pepe, maizena e gli aghi di rosmarino tritati. Su un foglio di cartaforno inumidito versiamo il composto di patate, lo allarghiamo e vi poggiamo sopra il polpettone. Compattiamo le patate attorno inumidendo spesso le mani per evitare che il composto, un po' appiccicoso, preferisca noi al polpettone. Lo adagiamo su una teglia, aiutandoci con la carta. Io ho messo qualche fiocchetto di burro sulla superficie della crosta, ma non è indispensabile.
Inforniamo a 200° per circa 40 minuti. Dopo i primi 20 minuti io ho abbassato la temperatura del forno a 180°, ma voi regolatevi secondo il vostro forno.
Il polpettone può essere servito semplice oppure accompagnato da una salsa: io ho preparato una classica salsa vellutata, alla quale ho mescolato un po' di sughetto che era rimasto sul fondo della teglia del polpettone.
Salsa vellutata
Ingredienti
20 g di burro
20 g di farina
250 g di brodo (di carne o vegetale) già salato
Procedimento
Si procede come per una normale besciamelle. Sciogliamo il burro in un pentolino a fuoco basso e appena fuso versiamo la farina in un solo colpo. Mescoliamo. Lasiamo che il burro "tiri" la farina e iniziamo a versare il brodo bollente, mescolando, fino a raggiungere la consistenza cremosa di una salsa.
Note
- La crosta di patate può essere aromatizza anche con altre spezie e può essere più o meno spessa. A me è venuta quasi come una sfoglia. Ma se preferite potete aumentare un po' la quantità.











